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in Lavoro - 14 Mar, 2018
by Frangenti Culturali - no comments
Lavoro e Reputazione Online

La reputazione on line: quella che molti esperti definiscono una vera e propria moneta che contribuisce a dare un enorme “peso economico” a chi lavora online. Che cos’è?

Con questo termine si intendono tutte quelle informazioni che circolano in rete su un brand, un prodotto, una persona. E’ una forma di opinione digitale che gli utenti hanno di un’azienda, di un marchio o di una persona: è collegata ai sentimenti che gli utenti provano nei confronti del brand.

Si tratta dunque di un valore che nel Web ha acquisito un peso non indifferente, proprio perché può orientare la scelta di un consumatore. Se è un concetto che da anni esiste nella psicologia, è utilizzato anche nel Marketing.

Il termometro delle emozioni
Una delle forme più efficaci per scegliere un prodotto è quello di confrontarsi con le esperienze degli altri, che sul Web si attiva automaticamente. Ogni utente per una serie di motivi, prima di scegliere un prodotto, di affidarsi ad un marchio, cerca le opinioni su quel brand. Il confronto di opinioni è fondamentale per determinare la reputazione on line. E’ un termometro delle emozioni che orienta la scelta di un utente verso un sito web, un brand, un prodotto.

Monitorare le emozioni, attraverso l’analisi delle conversazioni che avvengono in rete è un metodo principe per comprendere cosa gli utenti dicono di noi. Ecco perché curare questo aspetto significa creare una base per il nostro business.

Una rendita per il futuro
L’importanza di un buona reputazione online da affiancare a quella reale, ha assunto una rilevanza specifica soprattutto negli ultimi anni. Lavorare su questo aspetto significa creare un capitale per il futuro. Consolidare la fiducia degli utenti nei nostri confronti contribuisce a rinsaldare il legame e l’attaccamento al nostro marchio. Se mi innamoro di un prodotto lo consiglierò agli altri e se questo meccanismo si replica, si attua un passaparola o una forma di viral marketing molto efficace.

Analisi dei dati
Ogni giorno ci sono 10,8 milioni di utenti medi, che navigano per almeno due ore e consultano 166 pagine (dati riferiti a luglio 2010). Milioni di pagine Web in cui gli utenti si scambiano esperienze, parlano, fanno domande. Tutti questi dati possono essere analizzati attraverso software che cercano appunto di “monitorare” i sentimenti e le opinioni degli utenti. Ci sono in rete molte agenzie che si occupano (attraverso software complicati) di studiare questi dati, cercando poi di creare una linea d’intervento strategico. Agire per modificare la mentalità degli utenti questo è il segreto.

I social network per come sono strutturati sono lo strumento principe per “monitorare” e “costruire” una buona reputazione on line.

Facebook e Twitter contano milioni di contatti che ogni giorno si connettono, condividono contenuti. I social network hanno caratteristiche tali che rendono molto più semplice comprendere le emozioni che gli utenti provano nei confronti del nostro brand.
Diffusione istantanea dei contenuti sia positivi che negativi
Conversazioni informali, che rendono molto più fluido e spontaneo lo scambio di opinioni
Mettono a disposizione di un volume di dati enorme da ricondurre a comportamenti e scelte di consumo

Le opinioni “creano” il brand
Perché è importante capire che cosa le persone dicono di noi? Perché le opinioni e le emozioni che si attivano nei confronti di un brand, contribuiscono a creare l’immagine del prodotto e che è ciò che attiva il consenso di un consumatore. Anche la pubblicità lavora su questo fondamentale aspetto: creare un immagine positiva del marchio orienta la scelta degli utenti. Ogni azienda è anche una società di comunicazione che va attentamente costruita.

Il primo promotore di un brand: il consumatore
La strategia vincente è quella di coinvolgere in maniera attiva i consumatori. I social network aiutano in questo aspetto. Un utente deve essere adeguatamente seguito, in questo modo aumenterà il suo attaccamento all’azienda e sarà il primo promotore del brand.

Ledere l’identità digitale è molto semplice, basta un commento negativo eclatante che si diffonda e questo può diventare estremamente distruttivo. Creare una buona immagine contribuisce a creare fiducia e ad orientare il consumatore verso quello specifico prodotto.

Risulta essere possibile dunque sfruttare tutti dati al fine di farne una risorsa utilissima per far crescere un brand. Il segreto del vero successo è quello di attivare le emozioni postivi nei confronti del nostro marchio: questo contribuirà a creare un’ottima reputazione on line, che attiverà un circolo virtuoso di sviluppo del vostro business.