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in Guide - 14 Apr, 2021
by Frangenti Culturali - no comments
Come Leggere Bolletta Enel

Visiete mai chiesti il significato di tutti i numeri e le diciture presenti in una bolletta dell’Enel? No? Allora leggete qua!
Tra le tante spese che ci si trova ad affrontare per la casa, le bollette sono tra quelle più temute e in grado di sorprenderci sempre, sia in positivo sia in negativo. Ma dite la verità: quando ce l’avete in mano, provvedete a una lettura veloce e poi via con il pagamento dell’importo! Quindi non vi siete mai soffermati a leggere le singole voci e a fare una ricerca sul loro significato? Vi siete mai domandati come fosse strutturata una bolletta dell’Enel?

Spesso e volentieri, infatti, ci si limita a leggere l’importo da pagare e la data di scadenza, collocati nella prima pagina, al centro. Ma noi abbiamo voluto cimentarci nella lettura di quelle lettere e numeri scritti in piccolo, per cercare di capirne di più.

Ecco allora che se proviamo a prendere in mano seriamente una bolletta vedremo che nella prima pagina, oltre al riepilogo della bolletta, sono presenti tutti dati relativi alla propria fornitura e al proprio contratto. In alto a destra vi sono indicati i dati di identificazione del cliente, quindi i nostri dati utili nel caso volessimo contattare Enel:
– numero cliente: è fondamentale per qualunque comunicazione con la società Enel
– codice POD: indica il collegamento del contatore al punto di distribuzione. Si tratta di un’informazione utile quando si vuole cambiare fornitore, in modo simile a quanto avviene con il codice migrazione per il cambio dell’operatore telefonico.
– codice fiscale intestatario.

Quante volte ci capita di sottoscrivere un contratto e, successivamente, di dimenticarci le varie clausole? In tutte le bollette, Enel ci indica la tipologia di fornitura con il riepilogo letture e prelievi fatturati. Conoscere il proprio contratto è utile perché, non solo possiamo comprendere la nostra spesa, ma possiamo capire se il contratto sottoscritto è quello adatto ai nostri consumi. Se guardiamo in basso a sinistra, troveremo
-l’uso (domestica, residente o non residente); uso domestico residente con Tariffa D2 bioraria
-la tipologia dell’offerta scelta e la tensione di fornitura;
-la potenza contrattualmente impegnata, cioè quella richiesta in contratto
-la potenza disponibile, cioè la massima potenza prelevabile.

Vi è mai capitato di accendere troppi elettrodomestici e di aver fatto saltare la corrente? Questo avviene perché si è superata la potenza disponibile (corrisponde a 10% in più rispetto a quella contrattuale), che possiamo trovare in contratto sotto la dicitura ‘dati fornitura’: conoscerla vi eviterà l’inconveniente di dover vagare per il condominio in pigiama per poter riattivare il contatore.

Per comprendere i propri consumi in un dato periodo, bisogna guardare il riepilogo letture e prelievi. Alcuni contatori sono programmati a rilevare i consumi in fasce orarie: la bolletta fornisce anche questa informazione, indicando le fasce con F1, F2 ed F3. Nel caso di tariffa bioraria i consumi sono indicati con diversi prezzi a secondo della fascia oraria.

Da cosa è formato l’importo di una fattura? Dopo aver letto velocemente il riepilogo importi fatturati, per poter capire nel dettaglio i consumi e i costi relativi, bisogna voltare il foglio. Innanzitutto i nostri costi sono suddivisi in totale servizi di vendita, totale servizi di rete e imposte. I primi si dividono in quota fissa e quota energia
la quota fissa è quella che bisogna pagare anche se non vi sono stati consumi effettivi, in quanto viene addebitata in quanto clienti attivi di Enel. Tale cifra comporta i costi fissi di gestione commerciale e da una ‘componente fissa di dispacciamento’ che è sempre un numero negativo e a credito del cliente;
la quota energia è invece legata ai consumi effettivi e viene suddivisa nelle seguenti voci:
–energia: kilowatt effettivamente consumati;
–perdita di rete: corrisponde al 10% del proprio consumo e indica la quantità di energia che si disperde durante il tragitto verso la vostra casa;
–componente variabile di dispacciamento: sono i costi sostenuti per equilibrare la domanda e l’offerta di energia;
–componente di periquazione: è il costo che garantisce l’equilibrio tra la previsione del prelievo di energia e l’effettivo prelievo.

I servizi di rete si dividono in quota fissa e quota potenza, le quali sono onnipresenti, anche se non sono stati effettuati consumi. Vi è, inoltre una quota variabile, che varia a seconda del consumo ed è suddivisa in scaglioni di consumo annuo.

Infine l’ultima pagina, che riporta le comunicazioni relative alla fornitura, con le indicazioni su quando effettuare l’autolettura, il prezzo dell’energia elettrice ecc, e le informazioni per i clienti, in cui sono indicate modalità di pagamento, numero verde e numero per eventuali richiami.

Va bene, con questo non pensiamo di avervi reso più felici di pagare la bolletta, ma speriamo di avervi aiutato, per lo meno, a capirci qualcosa di più.