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in Investimenti - 20 Lug, 2017
by Frangenti Culturali - no comments
Rating – Cosa Sono e Come si Calcolano

Cosa sono i rating? Come si calcolano? Cosa sono le agenzie di rating e quali possono essere i loro giudizi sintetici? Quali implicazioni scaturiscono dalla pubblicazione di un rating più o meno valido? Cerchiamo di esaminare con ordine tutte queste domande facendo un po’ di chiarezza sui rating e sulle agenzie di rating, sulla loro funzione e sulla loro importanza, crescente nel corso degli ultimi anni, e i loro effetti sull’andamento delle società e sulle quotazioni dei titoli in Borsa.

Cosa sono i rating?

Partiamo con ordine. I rating sono dei “giudizi” che vengono attribuiti da soggetti indipendenti su alcuni elementi di ambito societaria o sui singoli titoli emessi dalle stesse società. Tipici sono i rating che vengono attribuiti ai titoli obbligazionari sulla base della loro rischiosità, o ancora i rating sulla qualità della governance aziendale, e così via.

Chi esprime il rating?

Ad esprimere il rating sono delle agenzie specializzate. Le principali, a livello internazionale, sono Standard and Poor’s, Moody’s e Fitch.

Come si esprime il rating?

Il rating si esprime con un voto di sintesi, in lettere. Ogni agenzia ha una “legenda” diversa dalle colleghe, ma è comunque possibile ricondurre i giudizi delle tre principali agenzie di rating ad una sorta di lista di raccordo:

Giudizio di qualità medio / alta o alta

Fitch da AAA a A
Moody’s da Aaa a A
Standard and Poor’s da AAA a A

Giudizio di qualità media

Fitch da BBB a B
Moody’s da Baa a B
Standard and Poor’s da BBB a B

Giudizio di qualità bassa o scarsa

Fitch da CCC a C
Moody’s da Caa a C
Standard and Poor’s da CCC a C

Giudizio di default

Fitch da DDD a D
Standard and Poor’s da DDD a D

Quali sono gli effetti della pubblicazione del rating?

Il principale effetto della pubblicazione di un rating è l’influenza del comportamento del mercato sul titolo o sulla società cui è stato attribuito il giudizio sintetico. Di conseguenza, è facile intuire che un giudizio negativo su un titolo obbligazionario potrebbe distogliere un potenziale acquirente dal compiere un’operazione di investimento sullo stesso e, viceversa, un giudizio positivo potrebbe aumentare il grado di fiducia del mercato sulla società o sul titolo.

Altri effetti sono riconducibili negli ambiti dei bilanci delle società (soprattutto, bancarie) e nella gestione di fondi, laddove ci si impegni a detenere titoli con determinati rating di qualità.

Ma dobbiamo fidarci dei rating?

Il rating è un giudizio sintetico, offerto sull’analisi di dati qualitativi e quantitativi, su richiesta della società oggetto di indagine, che decidono di richiedere a una o più agenzie di rating di esprimersi sull’intera propria struttura o su singole e specifiche componenti. Potenziali conflitti di interesse e valutazioni totalmente sbagliate hanno minato negli ultimi anni la fiducia del mercato nei confronti di tali società di valutazione.